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Chirurgia genitale

La Chirurgia intima femminile e maschile consentono di soddisfare la crescente domanda di miglioramento estetico e funzionale della regione genitale. Le donne giovani, sempre più attente all’aspetto estetico anche dei genitali, richiedono più frequentemente la correzione chirurgica delle piccole labbra, qualora si presentino troppo sviluppate o non simmetriche. Le donne meno giovani, grazie all’allungamento della vita media e stimolate dalla prosecuzione della sessualità per molti anni dopo la menopausa, desiderano eliminare i comuni disturbi della menopausa (secchezza, bruciore, prurito) e riacquistare un maggior tono della regione vaginale. Motivazioni culturali spingono infine giovani donne originarie dei Paesi arabi e africani a richiedere la ricostruzione dell’imene per simulare una nuova verginità.
La complessità e la varietà delle richieste impongono l’impiego di procedure mediche e chirurgiche differenziate.
La labioplastica o ninfoplastica consente di rimodellare le piccole labbra della vulva (ninfe) riducendone le dimensioni o correggendo una loro evidente asimmetria  in caso di ipertrofia donando complessivamente un aspetto più armonioso e giovanile. Va ricordato che, aldilà dell’inestetismo, l’ipertrofia delle piccole labbra spesso può comportare disagio e fastidio nella pratica di alcuni sport e nell’attività sessuale. Il lipofilling (trapianto adiposo autologo) consente di aumentare il turgore della regione vulvare ed in particolare quello delle grandi labbra in modo stabile e duraturo, mentre la liposuzione - talora associata al lifting - snellisce la regione pubica (Monte di Venere) se eccessivamente adiposa, rilassata e prominente. 
Anche la zona genitale maschile è soggetta all’ invecchiamento che si manifesta principalmente attraverso il rilassamento dei tessuti cutanei e l’accumulo di adiposità localizzata. L’ intervento diAndrolifting ha come finalità il ringiovanimento estetico dei genitali maschili. Tale procedura di fatto composta da più tipi d’ interventi è la conseguenza del prolungamento della vita sessuale del paziente e della comune tendenza a mantenere un aspetto giovanile più a lungo.  L’invecchiamento dei questa zona comporta principalmente il rilassamento del tessuto cutaneo in tre aree: il pube, lo scroto e il tessuto penoscrotale. Lo scroto è la tasca cutanea che contiene i testicoli. Essendo continuamente soggetto alla forza di gravità, comunemente sviluppa un marcato allungamento dei tessuti. L’ intervento prevede quindi uno schema d’incisioni posizionate in zone poco visibili. Lo schema varia a seconda del grado e tipologia di rilassamento. Successivamente i lembi vengono suturati e la zona protetta con specifiche medicazioni. Il rilassamento della porzione inferiore dell’ addome può “invadere” i genitali appoggiando il tessuto sovrapubico all’ asta del pene. In questo caso il paziente subisce non solo un inestetismo ma anche un effetto negativo sulla funzione. La tecnica prevede l’ escissione di una porzione di tessuto cutaneo a forma  di “mezza luna distesa” che permette di sollevare i genitali maschili. Alcuni pazienti presentano un’ eccedenza cutanea ptosica che si sviluppa dallo scroto coinvolgendo l’asta del pene. Si forma un sorta di bandiera appesa con conseguenti difficoltà nei rapporti sessuali e comprensibile disagio psicologico. In questo caso l’ intervento rimuove una porzione di tessuto a forma ovale dalla parte inferiore dell’ asta del pene verso lo scroto. Gli accumuli adiposi nella zona pubica possono essere la causa di disagio psicologico sia perché rappresentano un inestetismo sia perché causano la riduzione delle dimensioni del pene (pene infossato). L’ affossamento del pene in caso di obesità può essere tale da nascondere quasi completamente il pene anche durante l’erezione. Non è difficile immaginare l’ importanza della correzione di questo inestetismo.
Per correggere gli accumuli adiposi eccessivi posizionati nella zona pubica è consigliabile l’intervento di liposuzione. Si tratta di una procedura moderna che attraverso una unica piccola incisione e grazie all’ impiego di una cannula di dimensioni adeguate rimuove il grasso in eccesso da quella zona. L’ intervento viene eseguito in anestesia locale e sedazione. Il paziente dopo qualche ora dalla fine della liposuzione potrà tornare a casa in tutta sicurezza.
Il risultato della liposuzione pubica è immediato e definitivo. Alla fine della procedura chirurgica si potrà osservare il nuovo profilo. La formazione di edema (gonfiore) è normale. Lo stesso si riassorbe spontaneamente entro qualche giorno.
La soddisfazione dei pazienti sottoposti a questo intervento è normalmente molto alta per il duplice vantaggio ottenuto: modellamento della zona pubica e correzione dell’ infossamento del pene. 
La circoncisione è una procedura chirurgica che rimuove il prepuzio del pene in maniera tale da rendere permanentemente scoperto il glande. La circoncisione in alcuni casi può essere parziale e cioè rimuovere solo una porzione del prepuzio lasciando quindi parzialmente coperto il prepuzio (postectomia). L’ intervento di circoncisione prevede la rimozione totale (o parziale) del prepuzio asportando quindi un anello di tessuto. I lembi risultanti vengono uniti e suturati delicatamente in modo da favorire una cicatrizzazione lineare. Il processo di formazione della cicatrice è soggettivo e quindi non è possibile predeterminare con certezza assoluta l’aspetto della cicatrice. È consigliabile quando è funzionale al trattamento di maIattie genitali quali infiammazioni ricorrenti o infezioni che coinvolgono il prepuzio e il glande. Le ricorrenti infezioni possono generare una modificazione della elasticità cutanea e quindi rendere problematico lo scorrimento del prepuzio con conseguente difficoltà nell’ igiene e dolore durante l’atto sessuale. Oltre il motivo religioso che in questa sede di trattazione non interessa, la circoncisione può essere consigliata per uno o più dei seguenti motivi:

Difficoltà igienica
Il pene non circonciso può presentare difficoltà nello svolgimento di una corretta igiene del pene e trattenere piccole perdite di urina e lo smegma tra il glande ed il prepuzio. Questi possono generare balaniti, postiti, balanopostiti.

Eiaculazione precoce
In alcuni pazienti l’ eccessiva sensibilità tattile del glande può essere causa di eiaculazione precoce. La circoncisione rimuove il prepuzio e quindi provoca l’ ispessimento della mucosa  del glande con conseguente riduzione dell’ eccessiva sensibilità.

Fimosi
La fimosi consiste nel restringimento del prepuzio con la conseguente difficoltà o addirittura impossibilità di scoprire il glande. Chi soffre di fimosi è certamente soggetto a infiammazioni ed infezioni ricorrenti come la balanite (irritazione e un’infiammazione del glande) e balanopostite (irritazione e un’infiammazione del glande e parte del prepuzio).

Parafimosi
La parafimosi è una patologia grave che richiede una risposta medica d’urgenza. Si tratta lo strozzamento del glande dovuto alla presenza di un anello fimotico che non permette il deflusso sanguigno dallo stesso.

Altre patologie
Altre patologie possono essere trattate o migliorate dalla circoncisione come lichen sclerosus del pene o stenosi uretrale.

Estetica
Sempre più uomini ritengono che il pene circonciso sia esteticamente di virile e quindi decidono di rimuovere il prepuzio per motivi puramente “erotici”.

Le procedure sopra descritte devono essere precedute da una visita specialistica, vengono eseguite in regime ambulatoriale o di day surgery e richiedono brevi tempi di guarigione.

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© DR. ARIANNA MILIA
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