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Rinoplastica

La rinoplastica è un intervento di chirurgia estetica che serve a migliorare la forma e il profilo del naso con finalità sia estetica che funzionale. Quest’ultima si effettua in caso di difficoltà di respirazione per il setto deviato, turbinati ipertrofici o deficit delle valvole nasali.
L’intervento deve ricercare la naturalità dell’aspetto senza stravolgere la fisionomia del volto del paziente, in accordo con le sue richieste se si sottopone alla rinoplastica ad esempio per eliminare la gobba dal naso o per la ricostruzione di tutte le strutture nasali.
Durante la visita inoltre lo specialista valuterà i difetti estetici e funzionali, parlerà col paziente per valutare le sue aspettative e capire le correzioni da apportare, anche perché se il problema è funzionale si possono risolvere la respirazione, le apnee notturne, le riniti vasomotorie e allergiche, le sinusiti.
Prima dell’intervento il paziente sarà sottoposto ad anestesia, che potrà essere totale o locale con sedazione. La degenza sarà in Day-hospital, solo in alcuni casi il paziente si dovrà fermare una notte. La durata dell’intervento è di circa un’ora, che può variare a secondo dei casi.
Lo specialista interverrà con incisioni all’interno delle narici per modificare la componente ossea e cartilaginea dello scheletro nasale (rinoplastica chiusa), o a livello della columella (area che separa le narici) o alla base delle narici (rinoplastica aperta). Il paziente prima dell’ operazione dovrà sottoporsi ad esami del sangue ed elettrocardiogramma, esami radiografici, esami endonasali, se necessario anche una TAC ; inoltre è bene che non prenda un raffreddore, che sospenda , dopo aver sentito il proprio medico, l’assunzione di farmaci antinfiammatori che possono aumentare il rischio di sanguinamento, infine è bene che riduca o elimini l’uso di tabacco.
Le tecniche chirurgiche sono: la rinoplastica, cioè rimodellare il dorso e la punta del naso (anche in caso di traumi), la setto plastica, l’operazione verte ad eliminare i difetti del setto nasale ( “russare”) e la turbino plastica per ridurre i turbinati inferiori e ipertrofici. Il decorso post-operatorio è decisamente meno invasivo rispetto al passato, quindi poco doloroso.
Una volta avvenuto l’intervento il paziente dovrà stare a letto con la testa alzata. Il medico spiegherà, nel caso venga dimesso in giornata, come sostituire le garze se si dovessero macchiare di sangue e fornirà l’elenco dei farmaci da assumere dopo l’intervento. Il paziente si sentirà stanco e sonnolente a causa della sedazione e dell’anestesia. A casa la testa dovrà essere sollevata, dovrà mettere il ghiaccio sulla fronte e sugli occhi per ridurre il gonfiore. Sarà impossibile respirare col naso per i primi giorni a causa dei tamponi nasali; i lividi intorno agli occhi svaniscono tra i 7 e i 10 giorni; per modellare la forma del naso viene messo un piccolo gesso per 7-10 giorni.
Come effetto collaterale il paziente potrà riscontrare qualche linea di febbre, che non dovrà superare i 38° e durare massimo 2 giorni, il labbro potrà rimanere gonfio circa una settimana. Il recupero avverrà tra i 10-15 giorni, a secondo dell’intervento, mentre la valutazione dell’esito dell’operazione non prima di 3-6 mesi, infine il risultato finale e permanente si otterrà intorno all’anno.
Potranno comparire delle complicazioni con sanguinamento nasale(epitassi), alterazioni cutanee, danni all’apparato lacrimale e disturbi respiratori; quelle tardive sono l’otturazione nasale e l’alterazione dell’olfatto (transitorio).
L’attività lavorativa potrà essere ripresa 3-4 giorni dopo l’intervento, mentre quella sportiva dopo 3 settimane purchè non ci si esponga al rischio traumi del naso.

 La rinoplastica è un intervento di chirurgia estetica che serve a migliorare la forma e il profilo del naso con finalità sia estetica che funzionale. Quest’ultima si effettua in caso di difficoltà di respirazione per il setto deviato, turbinati ipertrofici o deficit delle valvole nasali.

L’intervento deve ricercare la naturalità dell’aspetto senza stravolgere la fisionomia del volto del paziente, in accordo con le sue richieste se si sottopone alla rinoplastica ad esempio per eliminare la gobba dal naso o per la ricostruzione di tutte le strutture nasali.

Durante la visita inoltre lo specialista valuterà i difetti estetici e funzionali, parlerà col paziente per valutare le sue aspettative e capire le correzioni da apportare, anche perché se il problema è funzionale si possono risolvere la respirazione, le apnee notturne, le riniti vasomotorie e allergiche, le sinusiti.

Prima dell’intervento il paziente sarà sottoposto ad anestesia, che potrà essere totale o locale con sedazione. La degenza sarà in Day-hospital, solo in alcuni casi il paziente si dovrà fermare una notte. La durata dell’intervento è di circa un’ora, che può variare a secondo dei casi.

Lo specialista interverrà con incisioni all’interno delle narici per modificare la componente ossea e cartilaginea dello scheletro nasale (rinoplastica chiusa), o a livello della columella (area che separa le narici) o alla base delle narici (rinoplastica aperta). Il paziente prima dell’ operazione dovrà sottoporsi ad esami del sangue ed elettrocardiogramma, esami radiografici, esami endonasali, se necessario anche una TAC ; inoltre è bene che non prenda un raffreddore, che sospenda , dopo aver sentito il proprio medico, l’assunzione di farmaci antinfiammatori che possono aumentare il rischio di sanguinamento, infine è bene che riduca o elimini l’uso di tabacco.

Le tecniche chirurgiche sono: la rinoplastica, cioè rimodellare il dorso e la punta del naso (anche in caso di traumi), la setto plastica, l’operazione verte ad eliminare i difetti del setto

nasale ( “russare”) e la turbino plastica per ridurre i turbinati inferiori e ipertrofici. Il decorso post-operatorio è decisamente meno invasivo rispetto al passato, quindi poco doloroso.

Una volta avvenuto l’intervento il paziente dovrà stare a letto con la testa alzata. Il medico spiegherà, nel caso venga dimesso in giornata, come sostituire le garze se si dovessero macchiare di sangue e fornirà l’elenco dei farmaci da assumere dopo l’intervento. Il paziente si sentirà stanco e sonnolente a causa della sedazione e dell’anestesia. A casa la testa dovrà essere sollevata, dovrà mettere il ghiaccio sulla fronte e sugli occhi per ridurre il gonfiore. Sarà impossibile respirare col naso per i primi giorni a causa dei tamponi nasali; i lividi intorno agli occhi svaniscono tra i 7 e i 10 giorni; per modellare la forma del naso viene messo un piccolo gesso per 7-10 giorni.

Come effetto collaterale il paziente potrà riscontrare qualche linea di febbre, che non dovrà superare i 38° e durare massimo 2 giorni, il labbro potrà rimanere gonfio circa una settimana. Il recupero avverrà tra i 10-15 giorni, a secondo dell’intervento, mentre la valutazione dell’esito dell’operazione non prima di 3-6 mesi, infine il risultato finale e permanente si otterrà intorno all’anno.

Potranno comparire delle complicazioni con sanguinamento nasale(epitassi), alterazioni cutanee, danni all’apparato lacrimale e disturbi respiratori; quelle tardive sono l’otturazione nasale e l’alterazione dell’olfatto (transitorio).

L’attività lavorativa potrà essere ripresa 3-4 giorni dopo l’intervento, mentre quella sportiva dopo 3 settimane purchè non ci si esponga al rischio traumi del naso. 

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